Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza sul
sito. I cookie ci permettono di garantire le funzionalità
fondamentali per la sicurezza, la gestione della rete e
l’accessibilità del sito. I cookie migliorano l’usabilità e le
prestazioni attraverso varie funzionalità, mostrandoti annunci
pubblicitari pertinenti alle tue ricerche migliorando quindi la tua
esperienza di navigazione all'interno del sito. Alcuni cookie
sono essenziali e altri lo sono meno, ma tutti aiutano a rendere la
tua navigazione più armoniosa e di tuo gradimento, il rifiuto di
tutti i coockie potrebbe limitare alcune funzionalità del
sito.
Se desideri sapere di più sui cookie che utilizziamo e su come
gestirli, puoi accedere alla
o cliccare sul tasto "personalizza".
Cookie Policy
Perchè scegliere gli irradiatori infrarossi ceramici a coppella
Pubblicato il 11.07.2025Gli irradiatori ad infrarossi su ceramica, comunemente chiamati "resistenze a coppella", mostrano numerosi vantaggi, sia a livello di installazione, che di manutenzione. Molteplici i punti che andremmo a descrivere di seguito, i quali fanno capire perché gli irradiatori su ceramica, vengono ancora largamente scelti in più ambiti di processi industriali sul riscaldamento delle materie.
CAMPI DI IMPIEGO: asciugatura solventi – essicazione – packaging – industria chimica – farmaceutica – lavorazione legno – stampaggio - verniciatura
TEMPO DI VITA: Un vantaggio primo su tutti che mostra la resistenza "a coppella", è l’ampia durata della sua funzione, in quanto il filamento resistivo interno e completamente immerso in una soluzione di prodotto refrattario smaltato ad alto potere irradiante, sviluppando così una sorta di protezione meccanica estrema alla parte resistiva stessa
FORMA ESTERNA: Le coppelle vengono realizzate in varie dimensioni (tendenzialmente di forma rettangolare), con conseguenti varianti di potenza e ovviamente di resa. Si possono collegare in parallelo tra loro tra loro, creando un’area riscaldata adatta alla propria esigenza
FACILITA’ DI INSTALLAZIONE: fermate con una semplice CLIP metallica posta nella parte posteriore della coppella, si mostrano molto pratiche in caso di sostituzione; possono essere fornite anche con sistema di elemento fotosensibile, che fa virare la loro tonalità del colore esterno quando si riscaldano; questo è molto utile per individuare un elemento non funzionante all’interno di una batteria di coppelle installata, risparmiando tempi di fermo macchina e costi di intervento
CONTROLLO TEMPERATURA: Le resistenze a Coppella possono arrivare ad una temperatura massima superficiale di 750°C e conglobare al loro interno una sonda di temperatura (solitamente di tipologia "K"), utilizzata per inviare il proprio dato di lettura temperatura percepito direttamente dalla superfice scaldante della coppella stessa, ad un termoregolatore che ne gestirà poi l’andamento di lavoro, permettendo ciò un andamento costante di monitoraggio temperatura garantendo un sistema equilibrato esente da sobbalzi altalenanti di temperature sulla superficie da riscaldare
- Relè a STATO SOLIDO: cosa sono? Pubblicato il 24.02.2026
- Estrusione plastica in un processo industriale: come avviene? Pubblicato il 02.10.2025
- Resistenze SCALDANTI: su quali campi vengono utilizzate? Pubblicato il 26.08.2025
- SENSORI DI TEMPERATURA: quali scegliere? Pubblicato il 25.07.2025
- TERMOREGOLAZIONE: l’importanza in un processo di lavorazione del controllo temperatura Pubblicato il 17.07.2025

