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Estrusione plastica in un processo industriale: come avviene?

Pubblicato il 02.10.2025

La realizzazione degli articoli plastici in genere, viene realizzata mediante vari sistemi e processi industriali, tra i quali uno dei più utilizzati è il metodo ad ESTRUSIONE. Per effettuare un'azione di estrusione serve un macchinario chiamato ESTRUSORE, il quale fa si che la plastica iniettata al suo interno sottoforma di polimero fuso, esca mediante una forzatura meccanica passando per una matrice che da la forma voluta al prodotto finale.

  • Ma come funziona un "estrusore"?

Un estrusore industriale per materie plastiche, è essenzialmente composto da 5 parti principali:

- motoriduttore

- tramoggia

- ciclindro riscaldato

- coclea

- matrice

Nella tramoggia viene inserito il polimero plastico da iniettare direttamente nella coclea, movimentata da un motore. La coclea è inserita a sua volta in un cilindro riscaldato il quale, tramite il calore, porta in fusione il polimero in esso iniettato tramite la tramoggia e, mediante il moviemento interno della "vite senza fine", porta il materiale fuso al suo interno verso la matrice posta alla fine sull'uscita della coclea. Così facendo, il materiale plastico fuso è spinto verso questa matrice, che uscendo da essa ne farà prendere la forma desiderata al prodotto finale.

Successivamente lo stesso verrà raffreddato tramite liquido (acqua), o aria mediante ventilazione forzata.

E' doveroso aggiungere che ci sono anche altri componenti su un estrusore di primaria importanza; tra questi spiccano in primis le RESISTENZE A FASCIA , che possono essese di vari diametri a seconda dei cilindri sui quali vengono installate e realizzate in diverso materiale (acciaio-ottone-mica), a seconda del tipo di lavorazione che si necessita effettuare, per la quale entrano in gioco livello di temperatura da raggiungere e tempi prestabiliti per riscaldare il cilindro nel quale scorre la sostanza plastica. Esse sono gestite da TERMOREGOLATORI comandati a loro volta da un sistema di rilevamento temperatura effettuato tramite apposite SONDE integrate sul cilindro.

E' da evidenziare che un sistema di controllo temperatura efficiente, composto da elementi di qualità, incide parecchio sul risultato finale di lavorazione. Per questo è bene scegliere articoli qualitativamente elevati e forniti da realtà competenti in materia.

ESTRUSIONE o STAMPAGGIO ?

Il termine stampaggio dei materiali plastici viene spesso confuso con il termine estrusione dei materiali plastici ; la differenza è significativa. Mentre il primo termine si riferisce a un processo di stampaggio che comporta la pressatura” tra stampi, il secondo si riferisce, come abbiamo visto, a un processo di "forzatura forzato" su una matrice.  Quest'ultimo sistema, a differenza dello “stampaggio”, è adatto alla produzione di prodotti lineari e continui, quali profili, tubi e film, mentre lo “stampaggio” viene utilizzato per produrre singoli articoli che possono essere più complessi e ricchi di dettagli.

Non è raro trovare processi che combinano i due sistemi, ESTRUSIONE+STAMPAGGIO, ad esempio nella produzione di un profilo angolare lineare, sul quale verranno successivamente stampati motivi artistici .

 

VANTAGGI e SVANTAGGI del processo di ESTRUSIONE:

Come tutti i processi industriali, anche l'ESTRUSIONE comporta ad avere dei vantaggi e degli svantaggi.

VANTAGGI:

  • precisione sulla lavorazione
  • semplicità di esecuzione
  • moltiplicità di realizzazioni prodotti definiti estrusi plastici, come: profili, tubi, lastre

SVANTAGGI:

  • alto costo di produzione dovuto a macchinari che possono richiedere molta energia elettrica e alti tempi di settaggio
  • richiesta di un'attenta precisione di controllo in ambito della temperatura di lavorazione del polimero
  • tempi di produzione lenti
  • possibilità di spreco materia prima dovuta alla calibratura dell'estrusore, potendo causare danni al prodotto finito e spreco dello stesso

 

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